Cinzia Corneli partecipa a concorsi gastronomici, fotografici, per videoclip… Si esprime dunque tramite ogni forma d’arte, tra cui la poesia e la narrativa, linguaggio universale per ricevere e trasmettere messaggi di vita. La sua vena poetica, sempre latente anche sotto una buona dose d’ironia, è esplosa all’ennesimo evento che le ha riscompigliato la vita così da tingere di “struggente” ogni suo scritto. Nel novembre 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo “L'asciugamano nello zaino” ad ottobre 2007 il secondo, "L'eco di un lungo silenzio", entrambi Benucci Editore . Le sue poesie, presenti in diverse antologie, rispettano sempre la ricerca di forti emozioni: dolorosi graffi nell’anima con quelle in lingua, humor ed ironia con quelle in dialetto.
Azzardano lanci
lacrime
nel vuoto dell’esistenza
Un rullo di tamburi
su trapezio senza rete
il sorriso di un clown
E poi la quiete
Tra violini che sprofondano nel cuore
un soffio di musica
adagiata tra applausi impercettibili
Trova rifugio il tasto di un pianoforte
su armonia da note scandita
Calpestii leggeri e corse sfrenate
passi lenti e ritmi affannati
silenzi e grida…
Questa notte sei tornato
nel buio ho rivisto nitido il tuo volto
Troppo pallido il tuo viso
Ti ho rivisto questa notte
in una notte come tante
una notte come tutte
Ti hanno visto anche gli angeli
Loro no
Non se ne sono mai andati…
E di nuovo quiete
Di quell’ultimo salto
resta solo un sospiro


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